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How to Fold

JOURNAL, PERSPECTIVES May 2, 2019

Ever since I was a tiny human,

I wanted to learn how to fly before how to stay afloat,

that instead of balancing on a bike I wanted to drive for miles,

That if I could, I would fold all things like t-shirts and put them

in two boxes,

one for the neutral tones

and the other one a cliff.

And that one time that I dragged my lazy bones to therapy,

I left forty-five minutes earlier,

with an emptier wallet and my collection of uncertainties still impact

as if they were my groceries list.

Because in my head,

there will always be somewhere nicer, a warmer sky, longer sunsets.

But instead of disrupting my sleep mapping a way to that happy island,

in a place where you can’t afford the luxury of sadness,

I learnt a way to stop self-sabotaging the ship that I am.

È da quando ero un piccolo uomo che prima di imparare a galleggiare volevo saper volare,

Che prima di stare in equilibrio sulla bici volevo guidare per chilometri,

Che se potessi piegherei tutto come camicie due scatoloni,

Uno per i colori neutri

L’altro un dirupo.

Un’unica volta sono riuscita a trascinarmi in terapia,

ne sono uscita con 45 minuti di anticipo, meno soldi nel portafoglio

e ancora la mia lista di incertezze

come se dovessi farne la spesa.

Che nella mia testa ci saranno sempre un posto migliore,

un cielo più tiepido, dei tramonti più lunghi

Ma invece di pensare ad un modo di andarmela a prendere,

quell’isola felice,

in un mondo in cui non ci si può permettere il lusso di essere tristi,

Imparo come smettere di sabotare la barca che sono.

Sicilia

CORNERS April 3, 2019

I’ve discovered Sicily at that time of the season where people still walk around with coats and hands in their pockets

And that’s how I like to discover places,

when nobody finds the warmth to get out of bed and the wind blows

And that’s how I found it,

A bunch of cities unafraid of its rough roads,

Approximate parkings,

Ever-late trains

and the sea.

There’s something about Sicily and its cracked walls,

its roof of stars of that kind that you won’t find in flea markets,

the shutters down until mid-morning.

Ice-cream for breakfast,

Tired feet

and the stomach full of carbs

and butterflies.

La Sicilia l’ho scoperta quando ancora la gente se ne va in giro con il cappotto e le mani in tasca

E mi piace scoprirli cosi i posti, quando ancora nessuno ha voglia di uscirsene dal letto che fuori soffia il vento

E l’ho trovata proprio cosÍ,

Un mazzo di città che non si vergogna dei suoi viali sconnessi

Dei parcheggi approssimati,

dei treni in ritardo

e del mare.

La Sicilia è bella con le sue pareti crepate,

col soffitto di stelle che non se ne vedono spesso e con le serrande abbassate fino a metà mattina.

Le granite a colazione,

i piedi stanchi

e lo stomaco pieno di carboidrati

e di farfalle.