Circus

Welcome, ladies and gentlemen, come and enjoy our last show. It is going to be something incredible, one of those things you do not get to see in Bollywood movies anymore, nor in sentimental songs.

Caged in censorship, here on stage, you will get to meet the apotheosis of our century – toddlers handling phones that might start a social war, men showing off their four-digit-incomes but without time to have breakfast in the morning and teenage girls with equal rights but wrapped in miniskirts for job interviews.

That is not all, it is not over yet. Because the real show is embodied by liberties – well-breaded in ideals of equality while we can still enjoy picturesque views of Oriental concentration camps and prisons for same-sex lovers from our windows, and we can still enjoy the “I just walked into my door, it is nothing” lyrics.

That is all, folks. If you liked the show please leave a comment and follow us on any social media of this and of other planets. I hope you find your chairs comfortable because you will not leave them soon. Welcome to the circus in which we live.

circo

Venite signori e signore, venite ad ammirare tutti il nostro ultimo spettacolo. Sarà una cosa incredibile, di quelle che non si vedono più nei film bollywoodiani, che nemmeno si sentono nelle canzoni sentimentali.

Rinchiusi nelle gabbie di censura, qui sul nostro palco conoscerete l’apoteosi del ventunesimo secolo – poppanti con telefoni che possono far esplodere guerre sociali e uomini in carriera che vantano stipendi da quattro cifre ma senza tempo per fare colazione al mattino, ragazze con parità di diritti ma che devono mettere minigonne per ottenere un lavoro da cassiere.

Non è tutto, non è finita. Perché il vero spettacolo sono le libertà – ben impanate in ideali di uguaglianza, mentre dalle nostre finestre godiamo di pittoreschi scorci di campi di concentramento orientali e prigioni per amanti dello stesso sesso – e ancora si sentono ritornelli di “sono inciampata e ho colpito la maniglia della porta, non è niente”.

Ma siate pronti, signori e signore; accendete i fuochi d’artificio perché ecco a voi l’idea di donne intraprendenti che non temono la violenza o il patriarcato, di quelle che hanno scalato per secoli la montagna di classi sociali e che – una volta arrivate in cima e trovando nulla se non lo sterminato oceano di parità – sono scese di qualche gradino. Ed eccole accettare carezze che seguono le curve dei loro fianchi dal capo, sorridere a viscidi complimenti e poi sciogliersi in lacrime dietro alle mura del bagno, rifarsi il trucco e ripetere.

Ecco tutto gente, se vi è piaciuto lo spettacolo non esitate a lasciarci un pensiero, cercateci su tutti i social network di questo e degli altri pianeti. Spero troviate le vostre poltrone comode, che non le lascerete presto. Benvenuti nel circo in cui viviamo.

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